lunedì 26 giugno 2017

Quercia spezzata (H. Hesse 1928)

Come ti hanno, albero, spezzato,
come stai dritto nella tua stranianza!
Mille volte hai sopportato
finché furono in te tenacia e volontà!
Io ti somiglio, con le mie ferite,
non ho tradito la vita offesa
e ogni giorno dalle asprezze subite
alzo ancora la fronte nella luce.
Quanto c’era in me di dolce e delicato
il mondo l’ha ferito a morte,
ma la mia natura è indistruttibile,
sono appagato, soddisfatto,
paziente metto nuove foglie
sul ramo spezzato mille volte,
e a dispetto del dolore resto
innamorato in questo pazzo mondo.